Blogger incoerenti


… con cui mi capita di scambiare due parole. Scelgono un argomento, ci imbastiscono sopra tutto un articolo, alla fine del quale rivolgono una domanda ai lettori. Dopodiché tu, lettore, puoi rispondere nei commenti, esprimendo, si intende, la tua opinione spassionata.

Esempio: Preferireste emigrare sulla Luna o su Marte?

Bene. Tu rispondi dicendo la tua.

Esempio di risposta: emigrerei su Marte, perché è rosso e io adoro questo colore, mentre la Luna è grigio pallido e la visione del paesaggio lunare mi deprimerebbe troppo;  perché è lì che è stato ambientato il film “Atto di Forza”, quello con Schwarzenegger; perché all’epoca in cui il Viking atterrò su Marte era il 1976, avevo 8 anni e me lo ricordo come fosse ieri, mentre nel 1969 non avevo nemmeno 2 anni e, per ovvi motivi, non l’ho vissuto davvero; perché Marte è sufficientemente lontano da casa mia da impedire alle mie sorelle di trovarmi. La Luna è più piccola e vicina, ergo ci metterebbero due secondi a rintracciarmi. Perché a causa della sovrappopolazione, sulla Luna l’alloggio più comodo a cui puoi ambire è un cubicolo di tre metri scarsi, le condizioni di vita sono inumane, ho sentito di gente che c’è stata e ha descritto la sua esperienza su quel sito di opinioni: li  ha paragonati ai lager. Invece  su Marte ci sono quattro gatti e io posso ambire a ottenere dalle autorità un terreno più ampio dove edificare la mia casa, magari anche riuscire a costruirmi un vero water ed evitare di usare i pannoloni come sulla Luna;  e via di seguito.

Il blogger, lungi dall’accettare tutti i commenti, si mette a discutere quelli sui quali non è d’accordo, palesando pertanto la sua opinione palesemente diversa.

Difatti lui è stato un astronauta, ha soggiornato sia sulla Luna che su Marte e preferisce la Luna. Attualmente lavora per una società che affitta cubicoli lunari. Tu non lo sai, ma quel tuo disgraziato commento lo ha ferito personalmente e ai suoi occhi sei diventato un nemico da distruggere.

Quindi, mentre con gli altri commenti pro-Luna si limita a cliccare su “accetta”, nel tuo caso si riserva quindici minuti per “risponderti” punto per punto:

sceglierei il soggiorno su Marte, perché è rosso e io adoro questo colore, mentre la Luna è grigio pallido e il paesaggio lunare mi deprimerebbe troppo.

Blogger: La preferenza del rosso rispetto al grigio pallido è del tutto soggettiva, e non mi sembra un motivo ragionevole per scegliere Marte. Se hai problemi di depressione, sappi che sulla Luna ci sono ottimi psicologi che potrebbero prenderti in cura, mentre su Marte ci sono solo degli “agricoltori incolti”.

(Ma quindi ho sbagliato risposta? Dovevo rispondere “Luna” così ci trovavamo in sintonia e magari mi prendevo anche un “brava”? Oddio, e chi lo sapeva che questo non era un sondaggio ma un quiz a premi?)

perché è lì che è stato ambientato il film Atto di Forza, quello con Schwarzenegger.

Blogger: Non capisco questa motivazione. Che c’entra il film Atto di Forza? Chi è Schwarzenegger?

(E da ciò  capisci che lui non ha mai letto Philip K. Dick né visto il film, non sa neanche usare wikipedia e documentarsi un attimino).

perché all’epoca in cui il Viking atterrò su Marte era il 1976, avevo 8 anni e me lo ricordo come fosse ieri, mentre nel 1969 non avevo nemmeno 2 anni e, per ovvi motivi, non l’ho vissuto davvero;

Blogger: Ci sono però numerosi libri e servizi giornalistici: non mi dire che non ne hai mai visto o letto uno? Potresti, come sopra, andare da uno psicologo – sulla Luna ne puoi trovare a prezzi convenienti – e  fare qualche seduta di ipnosi regressiva. Sono sicuro che recupereresti anche i ricordi relativi all’allunaggio e ti renderesti conto che la Luna è un bel posto dove vivere.

(Di nuovo questa storia degli psicologi lunari… forse ne ha fatto uso?)

perché Marte è sufficientemente lontano da casa mia da impedire alle mie sorelle di trovarmi, mentre la Luna è più piccola e vicina, quindi impiegherebbero due secondi a rintracciarmi. 

Blogger: Mah, i problemi famigliari non dovrebbero mai intervenire nelle decisioni personali. Neanche questa mi sembra una buona motivazione per preferire Marte.

(Dall’articolo era sembrato che volesse delle opinioni spassionate. Invece  lui è semplicemente in cerca di opinioni che confermino le sue).

perché a causa della sovrappopolazione, sulla Luna l’alloggio più comodo a cui puoi ambire è un cubicolo di tre metri scarsi, le condizioni di vita sono inumane, ho sentito di gente che c’è stata e ha descritto la sua esperienza su quel sito di opinioni: li  ha paragonati ai lager. Invece  su Marte ci sono quattro gatti e io posso ambire a ottenere dalle autorità un terreno più ampio dove edificare la mia casa, magari anche riuscire a costruirmi un vero water ed evitare di usare i pannoloni come sulla Luna.

Blogger: Io ho provato i cubicoli lunari e li ho trovati molto comodi.  Dovresti sperimentarli anche tu invece di affidarti a pareri di terzi. Ti assicuro che le condizioni di vita sulla Luna sono migliori che su Marte, ed è per questo che attira tanti coloni.  Ho inoltre l’impressione che tu non abbia ben chiaro il significato del termine “cubicolo” e “pannolone”.  I cubicoli non sono affatto paragonabili ai lager. I pannoloni sono della grandezza simile agli assorbenti esterni. Dalla foto dell’avatar mi sembri una donna, quindi dovresti essere abituata. Certo, se hai bisogno di più  spazio di tre metri per tre e il bagno privato, sospetto che tu sia un tipo egocentrico e magari anche asociale.

(Ecco, adesso passa all’analisi psicologica e alla revisione delle tue conoscenze).

Un invito ai blogger: non ponete domande se non siete in grado di accettare risposte diverse dalle vostre. Per quanto differente da ciò che vi attendete, un’opinione è sempre un’opinione  e meritevole di rispetto.  Non avviate quiz travestiti da sondaggi. Non simulate apertura mentale e capacità di confronto se poi vi dimostrate tutt’altro.

Qualche lettore ingenuo potrebbe non capire subito dove volete arrivare, e prestarsi a spiegarvi la trama del film “Atto di Forza” e informarvi sulla vita di Schwarzenegger, per poi ritrovarsi invischiato in un botta e risposta di tipo flameatico con voi, voi che continuate a smontare tutte le sue risposte, voi che avete sempre in mano la possibilità di bannarlo, dopo averlo debitamente provocato.

Altri lettori, più navigati, potrebbero mangiare subito la foglia, ritenervi incoerente e abbandonare il vostro blog. Per sempre.

Questo è quello che faccio io. E non solo con i blogger incoerenti.

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