Il primo pianto del 2011


Un’estate di tanti anni fa morì mio padre.

Eravamo sulla soglia di un periodo che avrebbe dovuto liberarci dai tanti pesi altrui che avevamo dovuto sostenere nei dieci anni precedenti, ma anche quel traguardo ci fu negato.

Ai funerali di babbo, alcuni parenti “Armiamoci e partite” ci dissero con malagrazia “Se ci fossimo stati noi babbo non sarebbe morto“, dimenticandosi che una fine anno di molti anni prima avevano avuto l’occasione per dimostrarlo, infatti erano rimasti impietriti e senza alzare un dito.

Quella volta lo aveva salvato mia madre, ma quell’estate la Morte aveva deciso di prendersi mio padre in quei cinque minuti che era da solo in una stanza a compilare le schedine del totocalcio.

Sebbene i miei si punzecchiassero sempre, mia madre uscì distrutta da quell’assenza improvvisa. Iniziò ad appassire fino a diventare una larva.

I parenti “Armiamoci e partite“, pur non essendo medici facevano diagnosi googlando e pontificando su cosa avrebbero fatto loro se avessero potuto, tanto è facile parlare quando sono altri che l’accudiscono.

Nel frattempo ad ogni telefonata, convinti di spronarla, le raccontavano i loro guai, lasciando a noialtri il compito di raccogliere i cocci.Il giorno che confidai loro “A volte è così lontana che è come se fosse già morta“, mi risposero “Meglio, così ti abitui per quando lo sarà davvero“, come se ci si potesse abituare alla morte. Ciò che pensai “Preferisco abituarmi alla vostra“, se l’erano proprio meritato.

Tutti i giorni abbraccio mia madre sussurrandole  “Sei la mia mamma preferita“, lei mi risponde fingendosi offesa “Ah, perché, nei hai altre?” e io la incalzo nominandole tutte le  cattive persone che le hanno sempre parlato dietro alle spalle, perché mia madre non “inciucia”  (non spettegola di persone assenti) sul pianerottolo e commento “Pensa che disgrazia se fossi nata figlia loro!“.

Col tempo, con le diagnosi giuste e un clima di serenità, mia mamma va migliorando e quando ieri notte l’ho vista fare una cosa che non faceva da anni, una sciocchezza, ma per un attimo ho rivisto la mia mamma com’era prima della disgrazia.

Il mio primo pianto del 2011 è stato di felicità.

Spero di averne molti altri così.

Questa voce è stata pubblicata in Esperienze e rilfessioni, Generale, Prove sul campo e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Il primo pianto del 2011

  1. Fabrizio "fdicarlo" Di Carlo ha detto:

    Ed io te lo auguro Valeria🙂

    Mi piace

  2. Attilio Viscido ha detto:

    Da come parli di tua mamma, anche su Meemi, si è capito subito che le vuoi un bene dell’anima🙂

    Mi piace

  3. Un abbraccio forte🙂

    Mi piace

  4. annalisacaravante ha detto:

    Tutti uguali questi parenti. Un abbraccio🙂

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...