Come (non) Fare Soldi: Web Marketer Improvvisati


PROFILO

Egidio Pallonaro fa il programmatore.  O perlomeno dice in giro che lo fa, sperando che un giorno il sogno si tramuti in realtà. Di fatto lui si sente già un piccolo Bill Gates, anzi si è convinto di essere un nuovo Linus Torvalds il giorno che a 11 anni ha sentito la parola “Open Source” uscire dalla bocca del suo amico del cuore, Teodolindo Sonoganzo.

Mentre Egidio cresceva leggendo i fumetti e guardando Disney Channel, Teodolindo viveva la vita al massimo accorciandosi il nome in “Teo“, riscuotendo successi con le ragazze e prendendo voti alti a scuola, alla faccia sua, grazie ai compiti da elle passatigli.

VISION

Non trovando un nomignolo degno della sua futura fama (Egi? Gidio? Dio???) e risultando anonime le iniziali E.P.  la sua vita si trascinava disperata finché un giorno Santo Teo profferì la magica parola “Open Source“, mostrandogli un simpatico pinguino far capolino dal mousepad intonato con il computer fiammante che papà gli aveva comprato dopo aver letto la pagella. La esotica parola e i tratti vagamente Disneyani dell’animale esplosero nella sua mente illuminandolo sulla via di Damasc.. cioè del pinguino e da quel giorno si votò alla causa del “software libero“.

Nel mentre riincontrò la sua anima gemella, la sua tozza amica Carletta Paperina,  che aveva preferito superare l’empasse delle iniziali anonime c.p. autoetichettandosi cp. o più amichevolmente cippì.  Ma non conoscendo “cippì ” una cippa di Open Source, quando lei lo invitò ad andare fuori Egidio Pallonaro le rispose “Tu stai fuori” preferendo la castità.

 Dopo 7 anni di smanettamento matto l’amico Teo era diventato un gran bel ragazzo, aveva trovato un lavoro stabile e sicuro in banca grazie alla raccomandazione di papà, mentre Egidio Pallonaro scoprì di non saper fare altro che accendere e spegnere il pc tramite un apposito software da lui creato rigorosamente “Open source”, senza rendersi conto che esisteva all’uopo già il pulsante “on/off“.

Disperato più che mai, la gobba del software libero gli si afflosciò e forte divenne l’impulso di reclamare col pinguino per la vacuità della sua vita, ma negli anni aveva scoperto Internet e letto che si possono fare tanti soldi con un solo clic se hai l’idea giusta.

Decise quindi di osservare le tendenze surfando sul web e stringendo rapporti con smanettoni più in gamba di lui  per avere qualche dritta (Teo ormai si era sposato, aveva 2 figli, la casa al mare e un bel conto corrente) .

Dopo aver provato strani marchingegni per guadagnare soldi online, catene paypal, telelavoro in affitto, banneroni fissi sul pc, navigazione a ore in dubbi siti, 899 sexy, praticato ore e ore di brainstorming, provò ad aprire un blog per insegnare agli altri a fare soldi online.

Non sapendo cosa dire sull’argomento, essendo povero in canna, prima provò a scopiazzare articoli non suoi, ma fu malamente “bloggato” dai veri  autori una sera tornando a casa; indi provò a creare un aggregatore e riempirlo di  adsense, ma gli articoli scritti sulla pesca delle cozze italiane da blogger Papuasiani portavano zero guadagni e zero visite e un’altra “bloggata” serale arrivò puntuale. Decise allora di diventare paparazzo fai-da-te: avrebbe ripreso col telefonino le sue “star” degli appartamenti adiacenti e sbattuto i video su youtube corredati di annunci adsense pronti da cliccare. La terza “bloggata” serale arrivò quindi dagli “entusiasti” fidanzati e anche questa idea vide la triste fine.

Ormai disilluso, Egidio Pallonaro si rassegnò ad esibirLo a pagamento durante una videochat a luci rosse e mentre si palpava per la prima volta in vita sua l’Idea del Secolo prese forma nella sua mente, masturbata ma ancora piena zeppa dei documentari National Geographics: una vocina gli suggerì di percorrere la strada del software  da un milione di euro.

MISSION

Il mattino dopo Egidio avviò il suo progetto “software libero…dalle tasse“, che avrebbe trasformato il nome “Egidio Pallonaro” in un marchio di qualità e le sue tasche vuote in depositi Paperoniani pieni di danaro.

Raccattati due ricchi soci durante una partita a calcio balilla, Egidio Pallonarò costituì la “Egidio Pallonaro Web Marketing  Soc.” (dove la particella “Soc”. stava per Soccer – calcio in inglese), affittò la partita IVA del cugino idraulico, registrò un dominio a 3 euro con hosting groenlandese e commissionò un sito per 50 euro ad un webmaster incontrato su un forum in una notte di luna piena, altri 10 euro ad un copywriter conosciuto al bar sotto casa perché stendesse Profilo, Vision e Mission intonati al nome della società ma soprattutto comprendenti i termini più “in” del web, cioè  SEO, SEM, Pagerank , Trustrank, Link Popularity, Social Network, CTReCPM, ROI, Article Marketing, Adsense, Affiliazioni, Facebook, visite, guadagni, mia nonna, il tutto pagato in nero con paypal o postepay.

Un socio chiese: “Ci servirà un ufficio aperto al pubblico, un’insegna luminosa e una segretaria“, e alla domanda dell’altro “A che pro?” rispose “Per fare scena col cliente“, ma Egidio Pallonaro aveva già arredato la cantina di casa sua con scatoli di cartone.

Alla domanda “Ma che è ‘sta discarica?Egidio Pallonaro rispose “Se tante persone riescono a fare soldi online senza che nessuno abbia mai visto la sede legale possiamo riuscirci anche noi in una cantina, no?“.

Così, alla veneranda età di 23 anni, i nuovi genii del web  accesero il serverone riciclato da un vecchio Pentium III con su installato Linux, pubblicarono il sito aziendale e iniziarono a cercare i web-polli

 

Nomi e personaggi sono inventati, qualunque riferimento a cose o persone è puramente casuale (anche perché chi avrebbe il coraggio di chiamarsi così?)

E tu ti sei già imbattuto in qualche genietto del web?

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7 risposte a Come (non) Fare Soldi: Web Marketer Improvvisati

  1. WebUser ha detto:

    Finchè il genietto in questione non scopre che può pubblicizzare casino online e inizia a guadagnare 20000 euro al mese.

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    • Vale ha detto:

      Infatti appena scopertolo ne aprì uno, ovviamente illegale e con conto corrente in un’isoletta del pacifico. Uscì fuori che il casinò era pure truccato, l’ isola affondò misteriosamente e i 20 mila non li riscosse mai: si beccò una pokerata serale direttamente dalla finanza e finì a cantare in falsetto nei bagni dello Stato🙂

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  2. Giovanna ha detto:

    Ho letto con molto interesse il post,è bello perchè in molti si ci ritrovano … spero che non parlavi di me !!!

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  3. Raul Ramino ha detto:

    Sto cercando di farmi una cultura a riguardo e di “Egidio Pallonaro” ne ho incontrati veramente tanti!
    hai ragione!

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  4. Yuri ha detto:

    Bellissimo, complimenti per l’immaginazione, almeno, spero che non lo conosci davvero Egidio🙂

    Ciao,
    Yuri.

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    • vally ha detto:

      @Yuri
      Ciao e grazie per il commento.
      purtroppo mi è capitato di incocciarne di Egidi, anche se ovviamente non si chiamano certo così e voglio sperare che c’abbiano più cervello dei miei personaggini. Ovviamente io esagero ed esaspero tutto con mille cose immaginate per riderci su🙂

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