La Censura di Berlusconi Sulla Rete? Ma ce la facciamo da soli.


Navigando sulla rete leggevo del nuovo “spot” di Berlusconi che ha già iniziato a pubblicizzare questo misterioso nuovo progetto per regolamentare Internet”, che intende proporre al prossimo G8 nel 2009.  Si inizia a pensare che voglia porre la censura stretta anche sul Web.

Leggevo del nuovo Disegno di Legge che circola nel Parlamento e che vorrebbe praticamente promuovere il 90% dei siti e Blog a testate giornalistiche obbligando chi li gestisce ad iscriversi al R.O.C.  Si parla di nuovo di censura e ci si scandalizza che arrivi pure sulla Rete.

Io dico, perché ci scandalizziamo? Lo sapete che esiste da millenni già una forma di censura più sottile e più subdola, che ci facciamo noi stessi e che la riceviamo ogni santo giorno? No?

LO STRAFANATICO

Sarà capitato prima o poi a tutti di incocciare sulla propria strada quel tale soggetto strafanatico di un determinato argomento che prende la via della diffusione predicando di conoscere opere vita e miracoli del tale settore dopo essere cresciuto a pane e riviste specializzate. Lo riconosci subito perché parla come loro anche se non si capisce se ripete la filastrocca a pappagallo perché l’ha letta e se l’è impressa a caratteri d’oro nella memoria o se tutto quel nutrimento lo abbia reso “competente“, che tanto è la stessa cosa perché il “tecnico” del settore di solito non lo capisce mai nessuno ma le sue parole hanno un bel suono  e finisce per essere nominato tale dai più solo per questo.

Lo strafanatico comunque non se ne importa perché lui ha già risolto anni fa autonominandosi “Massima autorità in materia” e va avanti per la sua strada tacciando di incompetenza a priori chiunque non condivida il suo “Credo“. E la parola è adatta perché lo strafanatico, avendo imparato a memoria quelle 200-300 affermazioni “in” che a parer suo gli hanno fatto meritare il titolo di cui sopra, ha inventato una nuova forma di religione che si chiama “Parlo solo io, tu sta’ zitto e ascolta che nun sai gniente”.

USI E COSTUMI

Costui va in giro a criticare in modo prettamente distruttivo, perché solo distruggendo e tacciando tutti di incompetenza a priori può creare quel vuoto di idee in cui inserire le sue, i suoi unici sommi concetti che dovrebbero essere stampati su carta e adottati nelle scuole come testi di studio.

Nel tempo libero ama andare in giro sulla rete, analizzare ogni singola frase che legge  e censurare tutte quelle affermazioni che non rispecchiano le sue conoscenze al 100%.

Laddove trova resistenza o miscredenza si impunta sull’esame delle referenze, LE TUE dato che le sue non sono in discussione in quanto gli devi credere sulla parola solo perché esiste, come esiste il Sole e chiedergli le referenze equivarrebbe a scatenare “l’ira funesta del pelìde Achille che infiniti lutti addusse agli Achei” con conseguente snocciolamento di improbabili riferimenti, del tipo “Ho letto ‘Spider Man’ a 5 anni” , proseguendo con “Ho seguito tutte le puntate di ‘Heroes’“, “Sto per comparire sul Guinness dei Primati per avere”  – letto vi chiedete speranzosi? – “impilato 8000 numeri della rivista ‘Cucinare le Vongole’ che mi ha insegnato tutto ciò che so sulla Economia, Web, Motori, Vela, Moda, Cinema etc…“, oppure “Mi sono iscritto IERI alla Facoltà di Pinco Pallo quindi sono praticamente un esperto dell’argomento in questione…”

Sulle tue referenze cosa dirà? Alquanto svogliatamente si esibirà in un laconico “Ah….sì…ma…ti manca la conoscenza dei 570 modi di rappresentare graficamente il punto e virgola nella cultura Ittita, quindi non capisci niente, vinco io, alè….”

Sottrarsi? Macché! Una volta che è scattata la curiosità –  LA SUA, perché oramai a te non frega più un cacchio averci a che fare nemmeno se fosse Mosè redivivo con la ristampa delle Tavole dei 10 Comandamenti – inizierà con le frecciatine “Ma che dici?”,  e poi “Ma perché non ti informi prima di parlare?“, appresso “Te lo dico io“, concludendo con “Bisogna vedere che competenze hai tu per esprimere una opinione”.

UNA RIVELAZIONE SCONVOLGENTE

Cheee? LE COMPETENZE? Oggi ci vogliono le lauree e i master per esprimere una normalissima opinione nata dalla propria esperienza e cultura? Altrimenti me devo stare pure zitto?

E su che principi TU, Tizio, valuteresti le MIE competenze? Se ho impilato 8000 numeri della rivista “Cucinare con le Vongole”?

Parliamoci chiaro: se Tizio non ha le competenze per sapere di che sta parlando non potrà mai valutare le competenze di Caio e viceversa. E gli 8000 numeri della rivista “Cucinare con le Vongole” non sono certo una “competenza”, nemmeno se si parla di cucinare le vongole, perché da qualche parte c’è la rivista “Condire le Vongole” che, toh, te le presenta sotto un aspetto nuovo a cui nessuno aveva pensato, nemmeno Tizio, e che invece aveva letto Caio.

Ma chissà perché Tizio ha decretato che SOLO la rivista “Cucinare le Vongole” è degna di essere impilata e quindi le tue referenze non sono valide.

CENSURATO! Non sia mai che adesso Tizio si debba comprare pure la rivista “Condire le Vongole” e impilarla, tanto siccome non l’ha mai letta né sentita nominare SICURAMENTE  è scritta da incompetenti.

E’ facile censurare il prossimo e avviene TUTTI i giorni, perché nel mondo ci sono tanti strafanatici che hanno fatto delle lettere A, B, C il loro modello di vita, usano SOLO queste per scrivere e parlare  e non hanno mai pensato che c’è anche D, E, F e compagnia.

A te, che non sei uno strafanatico, capita ogni tanto di incocciare questi “espertoni”, li ascolti tranquillamente, li ringrazi anche di averti esposto il loro punto di vista e  li vedi gongolare mentre ti “erudiscono” perché in capo a loro hanno trovato un nuovo possibile adepto, MA quando intervieni e gli mostri un nuovo aspetto della cosa, che proprio non avevano valutato ma che  per orgoglio o per paura non accetterebbero mai  di ammettere che è valido,  nel migliore dei casi ti rispondono “Ma lo vedi tu, io no!“, detto come  se il vedere un nuovo aspetto fosse un difetto di fabbrica, un malfunzionamento ovviamente solo tuo.

RIMEMBRANZE

Quando frequentavo la Facoltà di Fisica, alla Università, facevo spesso un mio gioco, un esperimento, curiosa come sono di vedere le reazioni altrui: prendevo alcune innovative teorie (nuovi modelli di evoluzione dell’Universo, stringhe, universi a 26 dimensioni e cose simili) e parlando con i colleghi nelle pause le proponevo come mie riflessioni: puntualmente mi guardavano come una pazza, una blasfema, i più gentili mi bollavano come “eccentrica“. Uno di questi addirittura mi disse che non era possibile perché “Il professore Pinco alla lezione Palla aveva spiegato la teoria X” e quindi “Ipse Dixit”.

Ammetto che si trattava di decine di anni fa e quelle teorie all’epoca erano davvero ancora troppo spinte (oggi sono alcune delle tante teorie su cui fanno ricerche gli scienziati), ma il punto è che nessuno prendeva in esame quelle teorie valutando la forza dell’argomento, ma ne valutavano  solo la fonte, la base, io.

Quando invece lavoravo in ufficio come Analista Programmatore (per grandi aziende con clienti come le principali compagnie telefoniche, banche, enti pubblici e altro), avevo acquisito presso i miei colleghi e il mio capo una reputazione tale da godere dell’ “Ipse Dixit“:  se Io affermavo che c’era un baco era sicuramente vero, perché lo diceva “Valeria, il talento”; se Io affermavo che il programma era fatto bene o che il tale collega aveva sbagliato, nessuno lo metteva in dubbio; se Io stimavo X giorni per implementare la nuova funzionalità per fare il caffé col pensiero, era quello il tempo che ci voleva. E se qualcun altro, non noto come talento, senza reputazione, non era d’accordo veniva censurato.

In determinati campi è facile farsi una reputazione (un baco è dimostrabile) e a quel punto il valore della tua opinione aumenta e diventi un nuovo Aristotele. Ma prova ad esprimere la tua opinione, per quanto ragionevole e solida, in ambienti dove non ti conoscono o dove c’è già un “Ipse Dixit” e 9 su 10 metteranno in dubbio la forza delle tue basi,  quindi il tuo parere.

Oggi è impossibile avere una base cosiddetta “competente” su tutto, dovremmo essere degli Dèi o dovrebbe esserci un registro che assegna le competenze. Lasciando stare che poi bisognerebbe vedere le competenze di chi istituisce il registro, ne fa parte etc, ma se ci fosse questa “censura” non esisterebbero i blog (che di fatto esprimono il punto di vista –  e non altro –  del suo autore, indipendentemente dalle referenze). 

Una Laurea, un diploma è una base? Opinabile. Molti tonti purtroppo si laureano e molti menti acute purtroppo non lo fanno. Ancora ricordo quando, nel periodo che passai ad occuparmi di formare i nuovi programmatori, Laureati in Ingegneria, Informatica, 110 e lode etc, mangiavano pane e computer ma cadevano come pere cotte quando gli chiedevo di implementarmi un software per calcolare il perimetro di un rettangolo. E loro incazzati neri perché la azienda gli aveva offerto SOLO una borsa lavoro invece di assumerli a scatola chiusa per via della Laurea….

LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA

Una referenza ce l’abbiamo tutti per esprimere opinioni: abbiamo un cervello, potenzialmente uguale a quello di un genio, pieno di esperienze, pensieri, vissuti personali. E NESSUNO può imporre che un cervello sia migliore di altri a meno che non sia un dittatore in erba, cioè un insicuro. Niente più niente meno, uno strafanatico è un Giudice, leggi qui cosa intendo.

Se ti capita di incontrarne uno scambiaci due battute poi lascialo macerare nella sua “Onniscienza”. Lui sarà più contento così, tu potrai concentrarti su azioni più utili per te.

Forse un giorno lontano avverrà il miracolo che capirà qualcosa in più di prima e avrai contribuito a migliorare il mondo.

Di Berlusconi e il progetto di regolamentare Internet che volete che vi dica? Solo questo filmato…

NOTA: per chi non conoscesse Aristotele, per gli amici “Ipse Dixit”, egli bloccò, deviò e rovinò lo sviluppo della Scienza perché godeva di una reputazione eccellente e tutti diedero credito a qualsiasi sua affermazione, fin quando non si decisero di valutare le parole anziché l’autore. MILLLENNI dopo!

Berlusconi arriverebbe tardi,  gli strafanatici tecnologici già stanno lavorando per demolire il Web 2.0, l’ultimo posto dove si può dire  ciò che si pensa, l’ultimo posto dove davvero si può leggere il pensiero delle masse.

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6 risposte a La Censura di Berlusconi Sulla Rete? Ma ce la facciamo da soli.

  1. Fabiola ha detto:

    Sono felice di aver seguito il link partendo dal tuo commento sul blog di Valerio Villari! Ho scoperto il tuo blog e lo trovo molto interessante. Credo che sarà difficile far perdere la reputazione a Berlusconi: troppe persone hanno interesse a stargli dietro, non si tratta di manovratori o manovrati…solo di interessi cash!! Esattamente come nel medio evo era conveniente tenere il popolo nell’ignoranza così oggi si tende a ghettizzare, spaventare…e chissà magari mandare al rogo tutti quelli che la pensano diversamente. Vorrei scrivere qui qualcosa che mi sconvolge in questi giorni: i ripensamenti di Paolo Guzzanti e la censura delle scene di quel film premiato con gli oscar. (due piccoli rumori di fondo)
    Ciao a presto…ti seguo!!

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  2. Vale ha detto:

    Ciao Fabiola, ti ringrazio per il tuo bel commento, non potevi dirlo meglio.🙂

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  3. valeriovillari ha detto:

    Che dire?
    Sono quasi imbarazzato!
    Sono un Berlusconiano…ma sono anche Andreottiano, Craxiano, Berlingueriano…Adoro Marx, credo che Mussolini sia stato uno statista, odio Di Pietro…
    Non ho identità politica? Sarà!
    Sono per il vincitore, e d’altronde, mi domando, quale sarebbe l’alternativa? Il perdente! Non è forse così?
    Logica stretta, radicale, è vero, ma pur sempre logica, e non voglio entrare nella polemica del “si…ma come ha vinto?”, perchè mi ritroverei a porre la stessa domanda per quei perdenti che una volta erano vincitori ed ammiravo.
    Ah..dimenticavo…Adoro ascoltare Bertinotti quando argomenta i suoi pensieri, amo le sue pause riflessive, il tono della voce, la gesticolarità.
    Ritorno al topic:
    Mi è piaciuto quel romanzo, si, non lo scrittore e se quel romanzo è diventato un best-seller, adesso, lo scrittore non è più bravo per il successo ottenuto?
    Non dimentico che, ancora oggi, in un paese che si dice democratico, esiste il “non vincolo di mandato”, quindi ritengo il parere dei cittadini nullo e quindi il voto solamente un altro grande business…e qui, purtroppo, lasciatemolo dire, chi più ne ha più ne metta; Berlusconi ne ha avuto!
    Spero di non essere odiato per queste mie elucubrazioni mentali!
    Forza Italia….ooops…anche questo è politica oggi!
    Viva l’Italia, quindi!

    PS:ahhhh le leggi del marketing…come e quanto le amo!!!

    Abbracci dalla Sicilia!

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  4. Vale ha detto:

    Ciao Valerio, grazie per la tua visita e il tuo graditissimo commento, anche io adoro il marketing e faccio i complimenti a chi si sa proporre nel modo e al momento giusto, di cui ho parlato nell’articolo su Obama qui https://valeriabarbera.wordpress.com/2008/11/05/barack-obama-luomo-nero-della-casa-bianca/
    Anche se obiettivamente governare una Nazione è difficile per chiunque, al di là di come ci è arrivato.

    Ti dirò, io non sono né pro né contro Berlusconi, che anzi ha creato dal nulla qualcosa che noialtri ce lo sognamo quindi tanto di cappello, e pure mi importa niente della sinistra e della destra, del centro, del centrino o del centrotavola;-) Così preferisco non scegliere (mmmh, mi sa che anche io non ho una identità politica…), perché limitarmi ad una voce?

    La politica la vedo un po’come la filosofia: sembra sempre che ogni filosofo abbia capito tutto ma riflettendoci poi si è d’accordo solo su una parte delle sue idee, mai al 100%. Alla fine nessun filosofo aveva ragione su tutto e
    col senno di poi viene valutato il peso delle “idee ok” rispetto alle “idee buuhhh”. Forse per arrivare al dunque basterebbe prendere le cose buone di ognuno e unirle assieme. Paradossalmente la presenza di tanti partiti in Italia potrebbe essere vista come una dimostrazione della libertà di opinione.

    Purtroppo è triste pensare che la censura non nasce tanto dal governo, ma proprio dalla gente comune. Del resto se siamo il Paese dei 60 milioni di C.T. della Nazionale, siamo anche il Paese dei 6o milioni di Premier…
    Infatti Berlusconi per ora non ha detto niente sulla sua proposta, ha detto solo che scrive a penna e si farà consigliare da chi ne sa di più: magari parlerà di altro oppure avvererà le paure.
    In tutti i casi penso che verrà criticato lo stesso…😉

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  5. radionics ha detto:

    la rete non la puoi fermare !!!

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  6. Vale ha detto:

    Ciao radionics. Speriamo bene. Intanto c’è questo disegno di legge che sta scatenando alcune discussioni
    http://punto-informatico.it/servizi/ps.asp?i=2543670

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