Le brave ragazze non vanno avanti ma quelle toste sì


E’ il libro che ha cambiato molte cose nella mia vita.

Autrice Kate White, manager aziendale e ragazza “tosta”, descrive la programmazione repressiva che riceviamo noi donne fin da piccole, con i danni che ne conseguono, trasformandoci dalle bambine toste che eravamo alle “brave ragazze“. E da’ delle dritte per annullarla

Poche regole condite con episodi della vita dell’autrice che ben ne spiegano il contenuto e il significato.

Il tono è molto scorrevole, leggibile e divertente, sembra che ti parli una vecchia amica, e soprattutto ci sono tanti esempi di come possono essere facilmente applicate.

Questo libro è il mio preferito del genere. Ne ho letti altri sulle ragazze toste o “cattive”, ma quelli scritti da psicologhe e affini alla fine si riducono a sedute psicanalitiche letterarie, sul cosa dovresti fare. Invece Kate ti dice cosa ha fatto lei, con aneddoti reali da cui trarre spunto per adattarli al proprio contesto. E’ una persona come tante.

Non si tratta di un “manifesto femminista”, anzi può essere letto anche dagli uomini, i “bravi ragazzi“, in quanto si tratta di freni che possono trovarsi sia nelle donne che negli uomini, anche se negli uomini è meno frequente.

Dicevo che questo libro mi ha cambiato molte cose: verissimo!

Prima di leggerlo ero molto timida, convinta di non sapere fare niente, e disoccupata. Dopo la pensavo diversamente. Innanzitutto mi sono davvero resa conto di quanto fossi una bambina leader da piccola e di quanto la adolescenza mi avesse fatto appassire. Raramente la ragazza tosta riusciva ad emergere ma poi tornava nel bozzolo.

Non mi azzardavo a spedire qualche curriculum alle aziende perché non avendo seguito scuole specialistiche né conseguito ancora lauree pensavo di non avere talenti che potessero interessare, continuavo a sopportare persone con le quali proprio non avevo feeling e mi tenevo le critiche e le idee innovative per me. Inoltre ero impegnatissima a tentare di piacere e accontentare tutti e così perdevo di vista le mie esigenze.

Dopo la lettura capii molte cose, iniziai a spedire curriculum e a lavorare, ad eliminare i rami secchi tra le mie conoscenze, a fregarmene di piacere a tutti, a essere un po’ più egoista, e imparai a dire “NO”.

Insomma ho capito che una come me non c’è da nessuna parte e che se per quello che sono non piaccio a qualcuno…… Chissenefrega!!

Il segreto principale è la strafottenza, naturalmente giusta, ben dosata, applicata quando serve.

Sei una “brava ragazza” e vuoi ritornare “tosta“?

Ricorda che sei unica, hai delle qualità, è a te che devi piacere per prima, che la furbizia e la intraprendenza non sono solo appannaggio degli uomini e soprattutto… che ritornare ragazze toste non vuole dire essere meno femminili, anzi!

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