Valeria Barbera: My Blog

…E Adesso Parlo Io!

Scegliere le Superiori: quale Scuola?

I primi mesi dell’anno  sono il momento in cui per gli studenti della terza media i nodi vengono al pettine. Ad un certo punto ti si presenta un modulo che dovrai compilare indicando in quale scuola superiore – indirizzo, orientamento –  vorrai andare a studiare per i successivi anni della tua formazione scolastica.

Io ebbi la fortuna, o la sfortuna secondo i punti di vista, di aver deciso già a 6 anni cosa volessi fare: Continua a leggere…

16 Gennaio, 2009 Pubblicato da Vale | Prove sul campo, Scuola e Università | , | 6 Commenti

Il test della Kobayashi Maru

Star Trek II: L’ira di Khan.

Tutti i fans di questa saga ricorderanno sicuramente il test della Kobayashi Maru. Per chi non lo sapesse era un test a cui venivano sottoposti i cadetti della Accademia della Flotta Stellare per verificare la loro capacità di affontare uno schema fallimentare. Infatti nella simulazione la nave, con al comando il cadetto, veniva battuta dai Klingoniani.

Nel film l’ammiraglio Kirk, intepretato dall’indimenticabile William Shatner, restava intrappolato in una caverna con suo figlio e una vulcaniana che aveva fatto il test e si viene a sapere che Kirk era l’unico ad averlo superato, evitando la distruzione della nave e la resa al nemico.

Come aveva fatto? Semplice! Aveva cambiato le regole della simulazione.

Lui era mitico e, mentre frequentavo la facoltà di Fisica, l’aver visto il film mi consentì di superare al primo tentativo un esame particolarmente rognoso. Continua a leggere…

3 Luglio, 2008 Pubblicato da Vale | Scuola e Università, Vive la Strafottence | , , , , , , , , | 1 Commento

Come passare per secchioni senza studiare

Ho sempre avuto una buona memoria.

Alle elementari questo mi consentiva di ricordare esattamente e ripetere tutto ciò che sentivo, anche a distanza di ore, parola per parola.

Utilizzavo questa mia capacità per studiare poco. Infatti la mia maestra aveva un metodo di studio molto efficace: la giornata si suddivideva in due parti, nella seconda parte lei spiegava, molto bene anche, gli argomenti del giorno dopo; nella prima parte invece ci faceva ripetere, ad uno ad uno, la lezione che aveva spiegato il giorno prima.  Siccome era molto brava e mi accorsi che la sua spiegazione riportava fedelmente quello che diceva il libro, smisi di aprirlo limitandomi ad ascoltare le spiegazioni. A casa giocavo e basta.

Mi ridussi ad aprire il libro solo se dovevo imparare qualche poesia, se c’erano esercizi scritti o se il giorno prima ero stata assente perdendomi la spiegazione. Però ero pigra e mi scocciavo di studiare anche quando ero assente, preferivo giocare. L ‘obbligo di dover studiare quando ero assente mi pesava. Ma trovai la soluzioneContinua a leggere…

3 Luglio, 2008 Pubblicato da Vale | Scuola e Università | , , , , , , , , | 2 Commenti