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Comunicare oggi, Esperienze e rilfessioni, Prove sul campo

Una Famiglia Normale

Quando ero piccola scrissi in un tema scolastico questa frase: “Nella mia casa ci vivo tranquilla”. Non avevo ancora capito cos’era la tranquillità.

Per decine di anni a casa mia non si è fatto che litigare: si litigava per il bagno occupato (famiglia numerosa), si litigava perché io, secondo alcuni illuminati, ero “colpevolmente” single, si litigava per il vestito prestato che non tornava indietro, si litigava per chi doveva cantare per primo la canzoncina di Natale, si litigava perfino per la quantità di coca cola versata nel bicchiere (tu ne hai di più, io ne ho di meno).

Tutte stronzate, pare che l’unico sport fosse stabilire chi era meglio, chi era più intelligente, chi era più alta, chi era più magra etc. Peccato che anche per le situazioni serie le cose non andavano meglio, era un continuo “Tu fai schifo io sono meglio“. Certe persone non trovavano di meglio che illudersi in questo modo di avere un’autostima.

Da quando molti anni fa io ho preso in carico la gestione famigliare (leggi: mio padre è morto) ho detto basta alle stronzate e pur di avere quella sospirata pace ho tagliato qualche ramo secco, per la serie: se non sapete interagire in modo civile, interagite altrove.

soleRisultato: non esiste problema che non riusciamo a risolvere, e di problemi enormi ne abbiamo affrontati e ne affrontiamo tutti i giorni, salute, logistica, tegole cadute in testa, soldi, lavoro. Sorridiamo, ridiamo.

Se non ci riusciamo subito lo facciamo con la calma e la pazienza, ci abbracciamo tutti i giorni, ci facciamo bastare quello che abbiamo e soprattutto ci diamo fiducia.
La fiducia è gratis, un complimento non costa niente. Basta una persona che lo fa e gli altri la seguono. Prima non era così.

Sono anni e anni che non si litiga, al massimo si fa qualche discussione costruttiva dove ognuno esprime cosa non va e cosa vorrebbe, facciamo mea culpa per gli errori che in quanto esseri umani fallibili e imperfetti commettiamo e ci scambiamo i buoni propositi per il futuro. Dopodiché pat pat e amici come prima, ma niente più faide con alabarda e carroarmato che sfociavano nella bomba atomica o, nel migliore dei casi, nella guerra fredda.

Da anni riusciamo sempre a capire l’altro, riusciamo a scusarci se sbagliamo, riusciamo a riconoscere le qualità dell’altro, a capire i nostri difetti e a cercare di smussarli e soprattutto, parliamo a voce normale (prima sempre alta per farsi sentire e prevaricare il prossimo).

Questo però lo posso dire solo per chi rientra nella nuova gestione
L’equilibrio trovato con calma consente di osservare gli esterni in modo distaccato, e ogni incontro con loro, bene o male, si svolge in tranquillità nonostante a prima vista non mi sembra che loro abbiano fatto lo stesso percorso, nonostante qualcuno abbia timidamente fatto capire che si aspetterebbero di litigare con le alabarde e le bombe atomiche.

Di tentativi di farcelo fare ne arrivano, infatti affrontano sempre gli stessi argomenti che sanno benissimo essere a rischio, ripetendo i loro giudizi su di noi allo sfinimento. Lo facevano anche prima con i miei genitori, puntualmente, costantemente, mentre io li osservavo in disparte, notavo la loro insistenza, notavo come, solo quando finalmente i miei litigavano, essi la smettessero e tornassero a casa loro al grido di “Voi massa di fessi, noi saggi, augh“.

bombaLoro immaginano che litighiamo sempre, che in casa ci sia un‘atmosfera nervosa e guerrafondaia come una volta, e quando gli rivelo quanto sopra invece non sanno commentare in altro modo che ” Non siete normali“, gufano cose come “Siete in una stasi“, “Le famiglie normali litigano a sangue“.

Ora io non so come sia la famiglia che si sono costruiti altrove, vedo che tendono sempre a nascondere i loro difetti, i loro problemi, i loro fallimenti e li vengo a sapere solo per interposta persona, ma dubito che perfino loro che iniziavano molte delle liti abbiano continuato a sganciare bombe atomiche alla minima contrarietà in casa loro.

Quindi non capisco perché se lo aspettino da noi. O forse l’ho capito: gli piaceva pensare che fossero loro quelli equilibrati e maturi, la famosa autostima paravento va alimentata altrimenti gli crolla il castello di carte.

Insomma, per loro,  se litighiamo a lanciare i piatti siamo “normali”, se andiamo d’accordo e ci diamo forza l’un l’altro non siamo “normali”. Hanno uno strano concetto di normalità, ma credo che sia perché non hanno mai abbandonato la loro programmazione “Tu fai schifo io sono meglio” e devono comunque trovarti qualche difetto per volersi bene, per trovare un motivo per farsi piacere quello che vedono quando tornano alle loro case.

Anni fa avremmo litigato anche per questo commento, adesso mi fanno solo ridere, adesso, nonostante tutti i problemi che la vita ti porta, l’atmosfera a casa mia è come l’ho sempre desiderata. 

Non so cosa davvero avvenga nella loro, ma io adesso posso dire “Nella mia casa ci vivo tranquilla“.

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Discussione

4 pensieri su “Una Famiglia Normale

  1. A casa mia il dialogo e la comunicazione funzionano ad intermittenza. Motivo per cui io ho sloggiato e non torno all’ovile finché non vengo chiamata per qualche motivo.

    La tranquillità non è di casa da quelle parti. :(

    Pubblicato da Pikadilly | 5 giugno, 2011, 4:26 pm
    • @Pikadilly
      Mi spiace :(
      Comunicare bene con tutti è impossibile, purtroppo. Con alcuni componenti era ed è tuttora impossibile, ma stanno a casa loro e se li sorbisce qualcun altro :D
      Grazie del commento :)

      Pubblicato da vally | 5 giugno, 2011, 8:11 pm
  2. Certe volte ti vengono a cercare. Sob. :D

    Pubblicato da Pikadilly | 8 giugno, 2011, 7:49 am
    • Immagino :)
      Io con qualcuno avevo proprio chiuso i boccaporti. Alcuni non si sono più visti, altri mi hanno “accontentata” (comunque lagnandosi e dipingendomi come una senza cuore con chiunque fosse dotato di apparato auditivo) perché comunque se telefonavano/venivano a casa c’era chi si sacrificava.
      Poi quando anche queste vittime sacrificali hanno chiuso i boccaporti, beh, indovina …? Per vari motivi anche legali non posso levargli certi diritti (loro invece agli altri lo fanno e se ne infischiano) e qualcuno deve fare noblesse oblige, ma succede ogni morte di papa per fortuna. A meno che non decidano di rompere sul serio, ma fino a quando ci credono incazzati e nervosi non gli verrà in mente ;)

      Pubblicato da vally | 8 giugno, 2011, 5:11 pm

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