Valeria Barbera: My Blog

…E Adesso Parlo Io!

I Call Center Selvaggi La Legge sulla Privacy e il Decreto MilleProroghe

Come sapete e potete leggere sul sito dell’ADUC  il Senato poche settimane fa ha approvato un emendamento inserito nel decreto Milleproroghe che alla fin fine darebbe il via ai Call Center di riprendere a telefonarci proponendo le solite promozioni attingendo anche alle banche dati in cui compariamo senza aver mai dato il consenso.

Non che ci sia bisogno del permesso del Senato perché alcuni  Call Center ti mettano in lista comunque.

La motivazione è stata che i poveri call center sennò rischiano di dover licenziare personale, aumento della disoccupazione e così via. Quindi per consentire agli altri di  “lavorare” (e poi vi spiego perché lo scrivo tra virgolette) i nostri telefoni potrebbero diventare di nuovo bersaglio delle telefonate selvagge e moleste da parte di società senza scrupoli.

LE MOLESTIE TELEFONICHE

Sì! Telefonate moleste e selvagge:  la decisione del Senato pare aver inorgoglito certi Call Center che si sentono ancora più in diritto di prima di dar fastidio al prossimo. Come si è sparsa la notizia anche solo della esistenza di questo emendamento sono riaumentate le telefonate (a me erano quasi scese a zero nei mesi precedenti chissà come mai…)

Ecco la dinamica che sto osservando da qualche settimana. Lasciamo perdere le ripetute telefonate che continuano a far squillare il telefono fino a quando non rispondi tu in persona, io ho anche la segreteria ma tanto questi come la sentono riattaccano per riprovare 2 secondi dopo.

telefonate_selvagge1Call Center: Driinn (rigorosamente da un numero riservato)

Io: Pronto?

Call Center: E’ la signora Barbera?

Io: Scusi lei chi è? (ovvio io non devo rendere conto a te di chi sono visto che sei tu a chiamare e la educazione vorrebbe che chi chiama si presenti con nome e cognome e società per cui si lavora)

Call Center:  Ma parlo con la signora Barbera?

Io: Ma lei chi è?

Call Center:  Siamo la nomesocietà (detto in modo frettoloso che non si capisca bene omettendo bene il nome di chi sta parlando) .

La variante scelta per intavolare il discorso può essere di tutti i tipi tra queste strategie: comunicare che chissà come mai la tua linea telefonica ha deciso di migrare da loro (ma è una balla); vogliono concordare la consegna di un regalo apparentemente gratuito (nuovo telefono o altro) che non comporterebbe alcuna spesa (falso perché se lo accetti cambi tariffa senza averlo mai chiesto e spendi di più); ti avvisano che è arrivato l’adsl nella tua zona (magari lo sai da anni e lo utilizzi da tempo immemore ma LORO no!) e bla bla bla.

Ora. Io sto a casa mia, non ho mai dato autorizzazione a costoro di chiamarmi eppure vedo che da settimane le molestie telefoniche, perché quello sono,  sono ritornate prepotentemente in una maniera ignobile.

Molestie sì: le molestie non sono solo quelle sessuali, molestare vuol dire “dare fastidio”.  Alzi la mano chi non riceve fastidi da queste telefonate, chi è addirittura entusiasta di ricevere anche 10 telefonate al giorno da call center diversi e anonimi che propongono le promozioni più false del mondo camuffandole sotto forma di regali, comunicazioni etc. 

Vorrei proprio conoscere una tale santa persona, che si intenda non abbia mai lavorato e non lavori in un call center, non abbia parenti che ci lavorano, non ne possieda uno e non ne utilizzi uno per la sua pubblicità., perché se ne esistesse una allora le proporrei di prendersi anche le telefonate che arrivano a casa mia e che non ho MAI chiesto di ricevere.

COME COMBATTERLE

Dicono le società dei consumatori ma anche la tv:  se non vuoi ricevere le telefonate, a questo punto quando chiamano chiedi chi sono e come hanno avuto i tuoi dati,  poi scrivi alla società e ne  chiedi la cancellazione.  Io commento: bubbole.

A prescindere che se chiedi all’anonimo operatore col cavolo che ti dice esattamente per conto di chi sta chiamando e come hanno avuto i tuoi dati. Possono mai dirti “Li abbiamo avuti illegalmente“? Non credo manterrebbero il posto.

Ti chiamano per conto di aziende che non sai dove sono dislocate e che non trovi sulle pagine gialle, ti pare che ti danno ragione sociale, indirizzo, codice postale per mandargli la raccomandata con la richiesta di cancellazione dei dati? Manco morti.

Ti dici dal numero io risalgo all’indirizzo e lo frego: e come fai se il numero è riservato? Perché è questo il bello: il tuo numero gira per il mondo senza il tuo consenso né controllo mentre il loro è bello blindato.  A malapena ti dicono per quale società lavorano (perché oramai tutti delegano decine di call center a chiamare per conto loro, non si sporcano le mani coi loro dipendenti), comunque dopo aver applicato l’arte della maieutica riesci a capirlo, allora rintracci la società committente, quella ti risponde che non sa di che stai parlando, praticamente sosterrebbero che non ti conoscono e che non hanno mai gestito i tuoi dati.  Oppure trovi l’operatore che capisce perfettamente la tua situazione e che non può farci un bel niente perché tra i tanti call center che trattano in outbound il tuo numero per loro conto non saprebbero chi incolpare per il tentativo di truffa (perché quando mi chiami con le tattiche mostrate qui per me di quello  stiamo parlando)

E nel frattempo il call center continua a chiamare

Tu stai dormendo e loro chiamano. Tu mangi e loro chiamamo. Tu vai nel bagno e loro chiamano.  Tu stai morendo e loro chiamano.

Dalle 8 della mattina fino alle 20 della sera provando e riprovando a telefonare finché non risponde una forma di vita che gli riattacca giustamente il telefono in faccia. Ma loro non si arrendono:  sentendosi autorizzati dall’emendamento del decreto Milleproroghe loro sono diventati anche più aggressivi di prima e cosa fanno? Se riattacchi che non te ne importa ti richiamano!

LA NOVITA’

L’ultima novità è che adesso certi Call Center si sentono così forti e in diritto di molestarti che se gli dici “non mi interessa” e attacchi il telefono loro richiamano subito dopo. PERCHE’??? Perché “dicono” che devi ascoltare tutta la proposta sennò non è buona educazione, non sai nemmeno cosa vogliono proporti, non puoi attaccare il telefono solo perché non ti interessa o hai da fare. CAPITO? Se insisti a non ascoltarli cosa fanno? Iniziano a offendere e se riattacchi iltelefono ti richiamano solo per dire parolacce, per vomitare su di te la frustrazione e l’ansia di chi deve lavorare per obiettivi, sfruttato e messo come una scimmietta a comporre numeri per poi flaggare una casella sul pc, laddove è scritto “Esito della telefonata“.

Irrompe sul mio telefono un rompiscatole a cui ho già detto non mi interessa e che peraltro lavora per una società a cui non ho MAI consentito di chiamarmi e io non potrei attaccare il telefono? Ma stiamo fuori?  E non sono molestie queste?  Perché uno debba lavorare io devo correre il rischio di essere truffata, presa in giro con le loro tattiche, ricevere offese IN CASA MIA perché non li sto aiutando a guadagnare due soldini facendomi sottoscrivere un contratto che ho detto mille volte che non voglio? E loro come aiutano TE a lavorare quando ti disturbano levandoti la tranquillità?

E’ giusto che  i call center debbano nascondere il loro numero? Io dico NO. Anzi dovrebbero imporre a tutte le società di call center e loro affiliate di MOSTRARE inderogabilmente il numero chiamante;  capisco che se la linea di tizio è di una compagnia e quella di caio è di un’altra compagnia proabilmente se caio chiama tizio il suo numero non verrà mostrato per incomprensioni tra le linee: allora si trova un sistema per fare in modo che il numero dei Call Center venga riconosciuto e mostrato indipendentemente dalla linea telefonica di appartenenza del chiamante. 

Sei un call center? Vuoi telefonarmi 15 volte al giorno? Allora mostra obbligatoriamente il numero telefonico in modo che io possa sapere CHI SEI e non solo per conto di chi chiami e nel caso denunciarti per tentata truffa o molestie telefoniche o offese. Imponi ai tuoi dipendenti, precari, collaboratori occasionali o altro, di comunicare chiaramente il loro Nome e Cognome, non solo il nome di battesimo o l’appellativo che usa il partner nei momenti intimi, perché quando Egidio Pallonaro della tal dei tali mi vuole fregare o fa lo scortese con me io ti possa richiamare e farti un bel reclamo per il comportamento di Egidio Pallonaro.

E’ giusto che taluni utilizzino dati che non gli hai mai fornito per darti fastidio? Voi fareste entrare in casa uno sconosciuto? E perché lo dovremmo fare sul telefono di casa? Anche quello accede alla privacy. Quindi NO alle banche dati illegali, nemmeno fino al 31 dicembre 2009: che poi chi le possiede e si sarà dato alla pazza gioia in questi mesi davvero cesserà di utilizzarle dopo il 31 dicembre 2009?  Chi ci crede alzi una mano. Non è che non arrivassero telefonate da società non autorizzate anche prima del decreto Milleproroghe…..

RIFLESSIONI SULLA LEGGE SULLA PRIVACY

 Anche quando dai il consenso al trattamento dei dati è giusto che poi essi finiscano in mano ai famosi “terzi”, mai nominati, a cui la società che hai autorizzato al trattamento può trasmettere i tuoi dati? Come detto sopra, un “terzo” il cui call center ti sta molestando, col cavolo che ti dirà da chi ha avuto i tuoi dati, mica sono tutti onesti.

Quindi se “terzo” mi telefona sostenendo di aver avuto i miei dati io come faccio a smentirlo? Allora perché non si modifica la bella clausoletta sui famosi terzi? Io posso anche dare l’autorizzazione a Pinco di trattare i miei dati mai se poi quello li trasmette a Palla, con cui magari ho già avuto contatti in passato e non ci voglio avere a che fare? Chiaro che sarebbe giusto che Pinco mi fornisse già alla firma, e non solo su mia richiesta posteriore a spese mie,  un bell’elenco con i nomi dei suoi “terzi”.

E’ giusto che ti chiedano l’autorizzazione al trattamento dei dati SENZA che tu possa scegliere COME essere contattato? Non so, è pretendere troppo OBBLIGARE  a chiederti se preferisci il contatto via email,  via telefono o via posta normale?

Alcune società lo fanno, tu selezioni “via email” e al massimo ti arriva una email che butti nel cestino: tempo 2 secondi. Veloce e indolore.

Invece tu DEVI acconsentire a che i tuoi dati vengano trattati SENZA poter scegliere COME.

Vai in ospedale per operarti al cuore: autorizzi forse il medico a fare del tuo corpo ciò che vuole (smembramento, diffusione delle foto da cellulare su internet, registrazione video clandestini, test clinici….) quando dai il consenso all’operazione al cuore?

Ricapitoliamo:

 - Tu SAI** a chi hai dato l’autorizzazione al trattamento dei dati ma NON SAI chi sono i famosi “terzi” e società collaboratrici che pure vedranno i tuoi dati. Tu NON SAI NULLA di loro.

**In teoria perché in pratica: quando firmi sulla carta ti capita quello che NON ti rilascia copia della parte Privacy dove c’è scritto chi è il famoso titolare dei tuoi dati e come contattarlo. Se invece hai dato il consenso online navigando su un sito web, facendo un ordine etc, sempre piò frequente, NON TI ARRIVA alcuna email con i dati della società: sei tu che devi prendere carta e penna e annotarli possibilmente PRIMA di premere invio.

 - Se poi vuoi sapere tutte queste belle cose DEVI spendere soldini e scrivergli una bella raccomandata, ammesso che sei riuscito  trovare il vero indirizzo a cui spedirla. Non sia mai infatti che poi ti rispondano che per questo tipo di richieste l’indirizzo è un altro…..

 - Tu NON puoi sempre vedere il numero del call center che ti sta chiamando; DEVI sentire centinaia di squilli telefonici che ti OBBLIGANO o a staccare il telefono facendoti diventare un asociale o a rispondere perché sennò non la smettono. Tu DEVI SOLO rispondere ad ogni loro telefonata neanche fossi l’addetto alla reception di un hotel.

 - Tu NON puoi chiudere la telefonata quando hai deciso che non ti interessa perché LORO si offendono se non gli fai dire tutta la filastrocca: il perché del tenerti al telefono è forse da imputare che così passa il tempo e sul tabulato del call center non si vedrà che l’operatore non ci sa fare nei rapporti interpersonali e non rischia il posto? O perché se pure non acconsenti a sottoscrivere il contratto a voce il tempo trascorso al telefono giustifica l’operatore che te lo sottoscrive senza il tuo consenso? Vedi tu…..

 - Tu NON puoi decidere la modalità di un eventuale contatto perché LORO decidono come farlo.

  – Tu NON puoi decidere ogni quanto tempo preferisci essere contattato, sono LORO  a decidere se contattarti centinaia di volte all’anno o mai.

 - Tu NON puoi aspettarti da LORO che se a casa tua non risponde nessuno rinuncino a chiamarti. NO Loro sono AUTORIZZATI a sfotterti le orecchie svegliando il neonato che dorme, te che fai il pisolino, la nonna che sta poco bene, il gatto che detesta gli squilli e NON esiste LIMITE al numero di telefonate, con esito o senza, che possono arrivarti dallo stesso call center nel giro di un giorno, un mese un anno. Un anonimo addetto ai call center sostiene che anche quando la telefonata si conclude con un esito (tu hai detto che non gli interessa) ti lascerebbero tranquillo solo pochi giorni perché il tuo numero ricompare a breve nella lista “da contattare“. Eh già! Non sia mai che hai cambiato idea e quella proposta che ti faceva ribrezzo  ora è diventata la cosa più importante della tua vita (ma se era così li contattavi tu no?….).

 - LORO (non tutti i call center fortunatamente ma purtroppo sono sempre di più) possono tentare di truffarti, proponendoti finti regali, finte comunicazioni di cambio linea, sperando che abbocchi per sottoscriverti contratti sui quali non hai mai detto “SI’”.

Tu fino al 31 dicembre del 2009 potresti essere contattato ANCHE da gente a cui non hai mai dato l’autorizzazione, SENZA poterli denunciare per violazione della privacy.

A me pare che i diritti NON siano poi così tanto dalla nostra parte. A me frega una cippa se piangono miseria con i presunti licenziamenti per motivare il ripristino delle telefonate selvagge: chi non aderiva alle promozioni telefoniche prima, finte o vere,  non lo farà NEMMENO adesso.

Un decreto, la crisi, ll diritto altrui al lavoro,  NON CANCELLANO il diritto alla tranquillità nella propria casa e non ci trasforma in SCHIAVETTI. 

Io posso sostenere e aiutare chi se lo merita, NON chi lo pretende I tempi di crisi colpiscono tutti, non solo LORO, e il fatto che veniamo chiamari “CONSUMATORI” non ci mette al riparo, ma il telefono di casa è come la porta,  non si accettano sconosciuti,  maleducati, rompiballe,  gente priva di tatto.  E’ davvero un controsenso che in un momento in cui chiunque piange miseria si parta dal presupposto che il consumatore debba essere posto sotto assedio solo perché si chiama “consumatore“.

UNA COSA E’ CERTA: quando tu hai dato il consenso NON hai sottoscritto l’obbligo di ascoltare tutta la telefonata né di rispondere a tutti.

Mio padre diceva sempre “A casa mia sono principe, re e imperatore!“ e se certi non lo capiscono sono problemi loro

Mi direte ma tu che ne sai cosa vuol dire fare questo lavoro? Lo so invece e rilancio:  quanti di questi call center sanno cosa vuol dire essere le loro cavie visto che stanno sempre al telefono? Col savoir faire e la sincerità si fa parlare pure i muri, non lo insegnano più a certi operatori che a dire le bugie non gli crede più nessuno, che esordire col tono scocciato del “l’ennesima telefonata inutile” non fa bene agli affari?

LA MIA RISPOSTA

Visti i precedenti e il tono che stanno assumendo certi call center assatanati da quando si è paventata anche solo la possibilità che passasse l’emendamento, la mia tattica attualmente è: appena capisco che è un call center (me lo confessino o no) chiudo subito il telefono. Se proprio vogliono mandare qualche proposta esiste ancora la carta e la posta. Verba Volant sed Scripta Manent

 Call center avvisati.

27 Marzo, 2009 - Pubblicato da Vale | Comunicare oggi, Prove sul campo, Vive la Strafottence | , , , , , , | 13 Commenti

13 Commenti »

  1. Parole sante! anch’io sono nella tua stessa condizione sono sempre più cafoni e insistenti. Non ne posso più. Faccio come consigli! telefono in faccia!!!

    Commento di Annarita | 28 Marzo, 2009 | Replica

    • @Annarita
      Ciao, speriamo che prima o poi varino provvedimenti che impediscano le telefonate insistenti e regolamentino questo campo delle promozioni telefoniche. Ce n’è davvero bisogno.

      Commento di Vale | 29 Marzo, 2009 | Replica

  2. Cara Vale il giorno 26 marzo sono caduta in una delle trappole di cui tu parli perchè ho creduto alle parole di una voce al telefono! Tuttora sto pagando le conseguenze della mia ingenuità in termini di soldi e tempo per tenere a bada la catena di guai che ho inconsapevolmente combinato! Ho subito una vera e propria truffa telefonica tra le più note…ma io pensavo che niente fosse definitivo fino all’arrivo del contratto cartaceo, invece tutto procede a prescindere dalla firma! Questo tuo articolo andrebbe stampato e affisso davanti al telefono di casa…anche sul web da parte mia gli darò il massimo della pubblicità! Grazie per la tua analisi completa, sei sempre un passo avanti!
    Ciao!!

    Commento di Fabiola | 17 Aprile, 2009 | Replica

    • Ciao Fabiola. E’ una vera disgrazia, pensa che quando lavoravo in agenzia viaggi trovavo clienti che avevano paura che solo per aver parlato al telefono si sarebbero ritrovati con un viaggio prenotato. Per dortuna non era possibile perché da noi c’era la sana regola di prenotare solo “coi soldi in mano”: sicuramente se questa regola fosse adottata da tutti i call center queste situazioni diminuirebbero drasticamente e ci si concentrerebbe di più sul rapporto col cliente.
      Grazie a te per la tu preziosa testimonianza :-)

      Commento di Vale | 17 Aprile, 2009 | Replica

  3. in tutti questi commenti però non si capisce che chi è dall’altra parte,operatore call center è li per lavorare quindi anche i clienti dovrebbero capire di più.

    Commento di alessandro | 23 Aprile, 2009 | Replica

  4. @alessandro
    sicuramente c’è anche chi lavora bene, ma in questo articolo parlo eslcusivamente di chi non lavora bene infatti ho sempre scritto “alcuni call center”, non tutti.
    Il punto è che l’operatore (sia quelli che lavorano bene che male) chiama a casa di un privato e il privato non è tenuto a capire di più.
    Il cliente non ha un rapporto di sudditanza con il fornitore di servizi. Tanto è vero che non esistono corsi da far seguire ai clienti per essere “clienti” ma esistono libri e corsi per insegnare ai venditori o promotori e simili come trattare il cliente.
    E queste tattiche non prevedono di “provarci” o di telefonare 10 volte al dì finché non risponde qualcuno ma sempre di avere per il cliente il massimo rispetto… anche di orecchie e cervello.
    Sicuramente chi lavora bene sa come farsi riconoscere, garantito, ci sono passata anche io quando facevo un lavoro simile. E posso dirti che con questi operatori bravi e capaci io ho anche accettato di sottoscrivere contratti al telefono, tipo l’adsl, che anni fa non avevo…

    Commento di Vale | 23 Aprile, 2009 | Replica

  5. Sei una grande, citerò il tuo articolo.
    Dal canto mio preferisco fare la disoccupata piuttosto che essere una truffatrice da call center: perchè è questo che sono, un branco di truffatori senza dignità, che non fanno questo lavoro per mangiare e mantenersi (anche perchè vorrei vederli a pagare un affitto, un mutuo o la spesa a provvigione) ma per pagarsi i loro sfizi da bamboccioni: discoteche, magliette da H & M, ricariche cellulari.
    E se li critichi si danno arie dicendo che loro non si fanno mantenere da mamma e papà: come no, voglio vederli il giorno che non avranno più il culetto al caldo.
    merda sui call center sempre e comunque, sei una grande!

    Commento di Elena | 3 Maggio, 2009 | Replica

    • Purtroppo in tutti i campi ci sono le pecore nere che rovinano il gregge, speriamo ne siano sempre meno.
      Grazie a te Elena per la tua partecipazione :-)

      Commento di Vale | 4 Maggio, 2009 | Replica

  6. Ora si mettono a telefonare anche sul cellulare privato!! Sono incavoltata nera!!! Sanno nome e cognome, non danno spiegazioni da dove cavolo l’hanno tirato fuori il mio numero di cell. anche perche’ con questa ditta non ho mai avuto a che fare! l’unica cosa che mi era venuta in mente e’ stato il contratto che avevo firmato con un altra ditta e sono andata a controllare che casellina avevo spuntato….NO al trattamento dei miei dati personali rivolto a terzi….mi devo fidare????
    Comunque mi sono stampata il modulo del garante della privacy per la cancellazione dei miei dati nel data base della prima ditta (quella della telefonata) ed in piu’ con la richiesta dell’origine dei dati….in poche parole…da chi caspiterina gli hanno avuti!!!
    Scusate lo sfogo!
    (la poverina che ha provato a chiamarmi non sta passando una bella serata per tutte le carognate che le ho detto!)

    Commento di Francesca | 7 Settembre, 2009 | Replica

    • @Francesca
      Fai bene a inviare la richiesta. Chiamare addirittura sul cellulare mi pare davvero troppo!
      Buona serata :-)

      Commento di Vale | 7 Settembre, 2009 | Replica

    • e normale che se un famigliare ti da il numero del parente sanno nome e cognome!!!!

      Commento di gimmy | 21 Ottobre, 2009 | Replica

  7. Quello che c’è scritto qua è un aglomerato di idiozie,ma secondo voi uno che molla la telecom per esempio che ti fa pagare solo di canone 35€ a bimestre + i servizi le telefonate a minuto ecc ecc e va con un’altro gestore che le fa pagare 30€ complessivi di telefonate a bimestre ti fa spendere di +?, prima di aprire la bocca e muovere le dita per scrivere fesserie ci dovete lavorare dentro un call center xè non tutti imbrogliano,e poi quando uno ti chiama è naturale che chieda se parla cn l’inestatario della linea o deve raccontare letue cose alla badante per esempio? ciao

    Commento di gimmy | 21 Ottobre, 2009 | Replica

    • Ciao gimmy, qualcosa mi dice che invece tu ci lavori. Quindi saprai che ci sono le pecore nere anche in questo campo e qui purtroppo ci sono tutti esempi veri di come queste pecore nere lavorano male e se loro alla fine danneggiano anche il lavoro dei call center onesti non puoi certo prendertela con noi. Esortandoti a riflettere anche tu prima di scrivere ti invito a leggere anche questo articolo di Mauro Vergari dell’Adicosum recentissimo ad approfondimento con relativo consiglio.
      Ti assicuro comunque che quelli che fanno bene il proprio lavoro sanno farsi ascoltare: io attivai l’adsl nel ‘98 proprio grazie ad una seria offerta telefonica di una gentilissima , ed educata, operatrice :-)
      Ciao :-)

      Commento di Vale | 22 Ottobre, 2009 | Replica


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